Queste lezioni scritte e introduttive alla vita e all'opera di G. Orwell assumono come testo di riferimento J. Rodden-J. Rossi, The Cambridge Introduction to George Orwell, Cambridge University Press, Cambridge 2012.
Il mio intento è quello di riassumere gli aspetti principali dei vari capitoli (seguendone possibilmente la struttura) e di integrarli con delle piccole annotazioni o commenti, debitamente segnalati.
J. Rodden-J. Rossi, op. cit., pp. 6-30.
Le origini e gli anni di scuola
Orwell nasce con il nome di Eric Arthur Blair il 25 giugno 1903 a Motihari, nella provincia del Bengala, in India. Sebbene dal 1933 adotterà lo pseudonimo di George Orwell, la sua provenienza sociale rimarrà un elemento centrale della sua identità, da lui stesso definita con un ossimoro tipico del suo fascino per le dinamiche di classe: la 'lower upper middle class' (la borghesia medio-alta impoverita).
La sua famiglia incarnava perfettamente l'espansione dell'Impero Britannico: il padre, Richard Walmsley Blair, era un funzionario dell'Opium Department indiano, mentre la madre, Ida Limouzin (di origini francesi), proveniva da una famiglia attiva nel commercio di legname in Birmania. Il loro fu un tipico e freddo matrimonio tardo-vittoriano. Nel 1904 la madre si trasferì in Inghilterra con i figli, separando di fatto Eric dalla figura paterna fino all'età di otto anni, una mancanza di autorità maschile che avrà ripercussioni sul suo sviluppo psicologico.
Cresciuto come figlio di mezzo in un ambiente prettamente femminile (dominato dalla madre e dalle sorelle), Orwell sviluppò un rapporto complesso con le donne: sebbene amasse le loro attenzioni, infatti, non arrivò mai a comprendere appieno la psicologia femminile. Questa lacuna emotiva si riflette chiaramente nei suoi romanzi, dove le figure femminili (come Dorothy, Rosemary o Julia in 1984) risultano spesso essere mere caricature bidimensionali. La sua infanzia nella campagna dell'Oxfordshire fu tuttavia felice, segnata da un profondo amore per la natura, gli animali e le passeggiate. In questi anni si avvicinò a Jacintha Buddicom, il suo primo amore, e sviluppò un appetito vorace per la lettura, assorbendo le opere di autori come Kipling, Jack London e H.G. Wells, i quali instillarono in lui lo spirito di un "radicale edoardiano", consapevole che il mondo borghese dell'epoca necessitava di un cambiamento profondo.
L'esperienza scolastica formale iniziò precocemente, ma fu il suo ingresso alla St. Cyprian's, una prestigiosa scuola preparatoria nel Sussex, a segnare uno dei periodi più controversi e formativi della sua vita. Qui, Orwell fu ammesso con una retta ridotta nella speranza che la sua intelligenza facesse vincere borse di studio che avrebbero dato lustro all'istituto. Tuttavia, Eric visse questo periodo come un incubo psicologico. Si sentiva un emarginato tra i figli dei ricchi e subì continue umiliazioni fisiche e psicologiche da parte dei direttori, che in seguito ritrarrà spietatamente nel celebre saggio autobiografico Such, Such Were the Joys. Il testo dipinge la scuola con immagini di squallore e terrore psicologico così vivide che molti critici letterari vedono nelle atmosfere claustrofobiche e punitive della St. Cyprian's un'anticipazione diretta dell'universo totalitario di Nineteen Eighty-Four (1984).
Nonostante il trauma psicologico, la rigorosa disciplina della St. Cyprian's gli permise di vincere borse di studio prima al Wellington College (che frequentò per sole nove settimane, detestandone il militarismo) e poi al prestigioso Eton College. A Eton, l'atmosfera era molto più tollerante: l'istituzione permetteva agli studenti di progredire secondo i propri ritmi. Paradossalmente, qui Orwell smise di studiare con impegno, dedicandosi a letture personali, coltivando uno spiccato senso della privacy e adottando la persona del cinico e del ribelle. A Eton strinse amicizie intellettuali importanti (come quella con Cyril Connolly), ma sviluppò anche una forte alienazione nei confronti del "patriottismo rozzo" e della propaganda governativa della Prima Guerra Mondiale, avvicinandosi per la prima volta agli ideali socialisti. Avendo trascurato gli studi accademici standard, Oxford o Cambridge erano fuori discussione; decise quindi, sorprendentemente, di sostenere gli esami per l'Indian Civil Service.
La Birmania e gli anni sprecati
Nel 1921, rinunciando alla carriera universitaria classica, Orwell decise di arruolarsi nell'Indian Imperial Police e chiese di essere destinato alla Birmania (l'attuale Myanmar). La scelta fu dettata da un misto di motivazioni: il desiderio di guadagnarsi il rispetto del padre, la ricerca del prestigio garantito dalla divisa imperiale, il richiamo romantico dell'avventura asiatica (ispirato dalle letture di Kipling) e la necessità psicologica di "mettersi alla prova", dato che la sua generazione aveva mancato l'appuntamento con la Grande Guerra. Sebbene in seguito definirà il periodo birmano come i suoi "cinque anni sprecati", esso fu in realtà il crogiolo in cui si cristallizzò la sua vocazione di scrittore. Le memorie di questo periodo forniranno il materiale grezzo per opere fondamentali come il romanzo Burmese Days e i saggi capolavoro della prosa documentaristica A Hanging e Shooting an Elephant.
In Birmania, il giovane Orwell si trovò a dover gestire enormi responsabilità burocratiche e di polizia, supervisionando vasti territori e la vita di migliaia di nativi birmani. Questo livello di potere lo costrinse a maturare in fretta rispetto ai suoi vecchi compagni di Eton. Sviluppò acutissime doti di osservazione, studiando i dialetti locali e analizzando criticamente il comportamento dei suoi colleghi inglesi. Tuttavia, non strinse amicizie durature; divenne un individuo isolato e infelice, diviso internamente tra il suo ruolo istituzionale di tutore dell'ordine e la sua crescente coscienza radicale e anti-imperialista.
La consapevolezza della brutalità del colonialismo emerse gradualmente ma in modo inesorabile. Orwell iniziò a odiare profondamente il suo lavoro, convincendosi che il dominio imperialista britannico fosse un sistema intrinsecamente corrotto ("una truffa"), capace di degradare spiritualmente non solo i popoli oppressi, ma gli stessi dominatori. Sentiva che la Birmania lo stava distruggendo moralmente. Questo crescente e viscerale odio per l'autorità, nato ai tempi della scuola, trovò nell'Impero Britannico il suo bersaglio politico definitivo. Incapace di tollerare ulteriormente l'oppressione dell'uomo sull'uomo, nel 1927 prese la drastica decisione di rassegnare le dimissioni durante una licenza in Inghilterra, scioccando la sua famiglia e rifiutandosi di fare ritorno in Asia.
La lotta per diventare scrittore
Il rifiuto della carriera imperiale inaugurò un periodo di tensioni familiari e di enorme precarietà personale e artistica. Per i successivi cinque anni, Orwell lottò disperatamente per imparare il mestiere di scrittore. Iniziò un processo di "espiazione" del senso di colpa accumulato in Birmania intraprendendo spedizioni nei bassifondi dell'Inghilterra, vivendo a stretto contatto con disoccupati, vagabondi e reietti della società. Ispirato dal libro The People of the Abyss del suo idolo letterario Jack London, Orwell voleva comprendere e sperimentare in prima persona la povertà estrema, raccogliendo materiale umano e letterario.
Nella primavera del 1928 decise di trasferirsi a Parigi, seguendo le orme della "Generazione Perduta". Vivendo nel Quartiere Latino in condizioni sempre più ristrette, fu introdotto ad ambienti bohémien radicali e legati al movimento esperantista grazie a una zia e al suo compagno. Fu proprio a Parigi che Orwell pubblicò i suoi primi articoli (su testate di estrema sinistra in Francia e su giornali inglesi), rivelando fin da subito la sua cifra stilistica: uno stile diretto e la tendenza a ricercare significati sociologici profondi nei fenomeni della cultura popolare. Nel 1929 si ammalò gravemente di polmonite e fu costretto a farsi ricoverare in uno squallido ospedale pubblico per i poveri, un'esperienza traumatica che anni dopo tradurrà nel saggio How the Poor Die.
Sopravvissuto alla malattia, decise di rimanere a Parigi per affinare il suo manoscritto autobiografico, lavorando per un periodo come plongeur (lavapiatti) nei sotterranei di un grande hotel parigino. Questo brutale lavoro fisico, pur essendo stato romanzato nelle sue opere per far apparire la sua destituzione totale e assoluta, gli fornì la struttura narrativa per il suo primo grande progetto editoriale. Quando tornò in Inghilterra alla fine del 1929, spinto dalla nostalgia e incoraggiato dall'accettazione del suo saggio sui vagabondi ("The Spike"), portò con sé una ricca dote di esperienze dirette. L'educazione "su strada" aveva ampiamente compensato la sua mancata formazione accademica formale.
Tuttavia, il percorso verso il riconoscimento letterario fu costellato di frustrazioni. Orwell era inizialmente accecato dal "glamour della narrativa" e si ostinava a voler scrivere "enormi romanzi naturalistici con finali tristi", sottovalutando completamente il fatto che il suo vero, ineguagliabile talento risiedeva nel giornalismo letterario e nella prosa documentaristica (generi che inizialmente disprezzava considerandoli lavori di serie B). Diventò "un viaggiatore all'interno della propria nazione", guadagnandosi da vivere attraverso lavori umili (badante, insegnante in scuole scadenti, commesso in libreria) e scrivendo recensioni per sopravvivere, mentre i suoi tentativi narrativi (A Clergyman's Daughter, Keep the Aspidistra Flying) venivano da lui stesso percepiti come fallimenti.
Il punto di svolta arrivò con le estenuanti peripezie editoriali del suo primo libro. Rifiutato da vari editori (tra cui un dolorosissimo no da parte di T.S. Eliot della Faber & Faber), Orwell stava per distruggere il manoscritto delle sue memorie parigine. Fu l'amica Mabel Fierz a salvarlo di nascosto e a portarlo a un agente letterario, che riuscì a trovare l'interesse dell'editore Victor Gollancz. Nel gennaio del 1933 l'opera fu finalmente pubblicata con il titolo Down and Out in Paris and London (Senza un soldo a Parigi e Londra). Per evitare imbarazzi alla sua rispettabile famiglia, lo scrittore scelse di non firmarsi con il suo vero nome: nacque così, prendendo ispirazione da un fiume locale, lo pseudonimo George Orwell. Dopo questo modesto ma promettente debutto, l'autore si cimentò nella pubblicazione del suo manoscritto sulla Birmania. Le paure di Gollancz per eventuali querele per diffamazione costrinsero l'agente a far uscire Burmese Days prima negli Stati Uniti (1934) e solo successivamente, con le dovute modifiche censorie, in Inghilterra nel 1935, consolidando finalmente la carriera di un uomo destinato a diventare la voce letteraria più radicale del suo secolo.
Il matrimonio e l’inchiesta nel Nord
Il 1936 segnò una svolta fondamentale sia nella vita privata che in quella professionale di Orwell. L'incontro con Eileen O'Shaughnessy, una studentessa di psicologia di Oxford, portò stabilità nella sua esistenza: Eileen condivideva il suo spirito avventuroso e la sua dedizione intellettuale, diventando la sua collaboratrice più preziosa. Dopo il matrimonio, la coppia si trasferì a Wallington, nell'Hertfordshire, dove Orwell tentò di vivere una vita all'insegna dell'autosufficienza rurale, gestendo un piccolo negozio di generi alimentari. Tuttavia, la sua carriera letteraria prese una direzione decisiva quando l'editore Victor Gollancz gli commissionò un'indagine sulle condizioni di vita dei disoccupati nel Nord dell'Inghilterra.
Questo viaggio portò alla scrittura di The Road to Wigan Pier (La strada per Wigan Pier), un'opera spartiacque. Nella prima parte del libro, Orwell applica la sua tecnica di osservazione partecipante, scendendo nelle miniere di carbone per descrivere con realismo brutale la fatica sovrumana dei minatori e lo squallore delle abitazioni operaie. Tuttavia, è la seconda parte a suscitare scalpore: qui Orwell critica aspramente il movimento socialista britannico del tempo, accusandolo di essere dominato da "eccentrici" e intellettuali della classe media che allontanavano la vera classe operaia con il loro linguaggio astratto. Orwell sosteneva che il socialismo dovesse essere una questione di "comune decenza" e giustizia, non di dogma ideologico, consolidando la sua posizione di osservatore onesto ma scomodo per la sinistra ortodossa.
La Guerra Civile Spagnola e il trauma di Barcellona
Nel dicembre 1936, spinto dal desiderio di "combattere il fascismo", Orwell partì per la Spagna. Arrivato a Barcellona, rimase folgorato dall'atmosfera rivoluzionaria della città, dove le gerarchie di classe sembravano essere state abolite. Si arruolò nella milizia del POUM (Partido Obrero de Unificación Marxista), un partito di ispirazione trockista e anti-stalinista, venendo inviato sul fronte di Aragona. Qui, l'esperienza della guerra si rivelò meno eroica del previsto: Orwell descrive mesi di noia, freddo e sporcizia, interrotti da brevi momenti di terrore. Sotto la guida del comandante George Kopp, Orwell maturò una profonda ammirazione per lo spirito di fratellanza dei soldati, ma anche una crescente consapevolezza dell'inefficienza militare delle milizie.
L'evento che cambiò per sempre la sua visione politica non avvenne al fronte, ma durante una licenza a Barcellona nel maggio 1937 (i cosiddetti "Giorni di Maggio"). Orwell fu testimone degli scontri intestini tra le forze repubblicane: i comunisti, fedeli a Mosca, iniziarono una purga violenta contro gli anarchici e il POUM, accusandoli falsamente di essere agenti fascisti. Questo tradimento da parte dello stalinismo fu il trauma originario di Orwell. Dopo essere stato gravemente ferito al collo da un cecchino al fronte (una ferita che gli danneggiò permanentemente le corde vocali), Orwell dovette fuggire clandestinamente dalla Spagna con Eileen per evitare l'arresto e la probabile esecuzione. Da questa esperienza nacque Homage to Catalonia (Omaggio alla Catalogna), un capolavoro della letteratura di testimonianza che denuncia le menzogne della propaganda politica e segna l'inizio del suo anti-stalinismo viscerale.
Verso la Seconda Guerra Mondiale e il Marocco
Al ritorno in Inghilterra, le condizioni di salute di Orwell, già precarie, peggiorarono drasticamente a causa di una grave emorragia polmonare, sintomo della tubercolosi che lo avrebbe tormentato fino alla morte. Grazie al sostegno economico del romanziere L.H. Myers, Orwell ed Eileen trascorsero l'inverno del 1938-39 in Marocco. Nonostante la malattia, Orwell continuò a scrivere febbrilmente, completando il romanzo Coming Up for Air (Una boccata d'aria), in cui il protagonista George Bowling esprime la nostalgia per l'Inghilterra pre-bellica e il timore per l'imminente catastrofe totalitaria che sente arrivare "come un colpo di tosse in una stanza silenziosa".
Politicamente, Orwell attraversò una fase di incertezza: inizialmente aderì al pacifismo del movimento socialista, convinto che una guerra avrebbe solo rafforzato il fascismo interno. Tuttavia, la notte prima del patto Molotov-Ribbentrop, fece un sogno che lo convinse della necessità di combattere per la difesa dell'Inghilterra. Sviluppò così il concetto di "patriottismo rivoluzionario", sostenendo nel celebre saggio The Lion and the Unicorn che solo una rivoluzione socialista avrebbe potuto permettere all'Inghilterra di vincere la guerra, preservando però quelle libertà individuali tipicamente britanniche che lui amava profondamente.
La BBC e la nascita de Fattoria degli animali
Durante la guerra, Orwell fu respinto dal servizio militare attivo a causa della sua salute, ma trovò un impiego presso la BBC nel Servizio Orientale, trasmettendo programmi di propaganda culturale in India. Sebbene svolgesse il lavoro con professionalità, Orwell detestava l'atmosfera burocratica e la natura manipolatoria della comunicazione di massa, esperienze che avrebbero alimentato la sua visione del "Ministero della Verità" in 1984. Nel 1943 lasciò la BBC per diventare curatore letterario del settimanale socialista Tribune, dove curò la rubrica "As I Please", spazio in cui affinò la sua prosa saggistica affrontando temi che spaziavano dalla letteratura alla cultura popolare.
Fu in questo periodo che Orwell concepì la sua opera più famosa, Animal Farm (La fattoria degli animali). Scritta come una "favola" satirica, l'opera rappresenta una critica devastante della Rivoluzione Russa e del suo tradimento da parte di Stalin. Orwell ebbe enormi difficoltà a pubblicarla: l'Inghilterra era allora alleata dell'URSS contro Hitler, e molti editori (incluso T.S. Eliot e lo stesso Gollancz) rifiutarono il manoscritto per timore di offendere i sovietici. Fu solo grazie all'editore Fredric Warburg che il libro vide la luce nell'agosto 1945, ottenendo un successo mondiale immediato che rese Orwell, per la prima volta nella sua vita, un uomo ricco e celebre.
L’isola di Jura e 1984
Il trionfo letterario fu tragicamente funestato dalla morte improvvisa di Eileen nel 1945, avvenuta durante un'operazione chirurgica di routine mentre Orwell si trovava in Francia come corrispondente di guerra. Distrutto dal dolore e con la salute ormai al collasso, Orwell decise di ritirarsi nel remoto cottage di Barnhill, sull'isola di Jura, nelle Ebridi Esterne. In questo ambiente isolato e ostile, lottando contro la febbre e la tubercolosi avanzata, si dedicò alla scrittura del suo "ultimo testamento": Nineteen Eighty-Four (1984).
Il romanzo non era solo un attacco allo stalinismo, ma una riflessione profonda sulla natura del potere, sulla manipolazione del linguaggio (Newspeak) e sulla distruzione della memoria storica e della verità oggettiva. Orwell scrisse il libro in uno stato di urgenza fisica, consapevole che i suoi giorni erano contati. Dopo aver terminato la stesura finale nel 1948 (da cui il titolo, ottenuto invertendo le ultime due cifre), fu costretto a un lungo ricovero in vari sanatori in Inghilterra.
Gli ultimi giorni e l’eredità
Negli ultimi mesi di vita, Orwell si risposò sul letto d'ospedale con Sonia Brownell, un'affascinante redattrice della rivista Horizon, che divenne l'erede della sua fortuna letteraria e la custode della sua memoria. Nonostante i tentativi di curarlo con i primi antibiotici (streptomicina), la malattia era ormai troppo avanzata. George Orwell morì il 21 gennaio 1950 a Londra, all'età di soli 46 anni, a causa di una massiccia emorragia polmonare.
Orwell è diventato, postumo, una figura quasi profetica. Il termine "Orwellian" (orwelliano) è entrato nel linguaggio comune per descrivere ogni forma di oppressione totalitaria o manipolazione dell'informazione. La sua grandezza risiede non solo nella potenza delle sue distopie, ma soprattutto nella sua onestà intellettuale e nel suo impegno costante per la chiarezza del linguaggio, inteso come unico baluardo per la difesa della libertà di pensiero.
Cronologia (tratta dal volume)
- 1903: 25 giugno. Eric Arthur Blair nasce a Motihari, nel Bengala.
- 1904: Sua madre torna in Inghilterra con i figli e si stabilisce a Henley-on-Thames, nell'Oxfordshire.
- 1911-16: Frequenta il collegio privato preparatorio St. Cyprian a Eastbourne, nel Sussex.
- 1917-21: Studente borsista ("King's Scholar") a Eton. Collabora con The Election Times e College Days.
- 1922-27: Presta servizio nella Polizia Imperiale Indiana in Birmania.
- 1927-28: Spedizioni vagabonde nell'East End di Londra.
- 1928-29: Vive in un quartiere operaio di Parigi. Inizia le prime stesure di Senza un soldo a Parigi e Londra (Down and Out in Paris and London) e Giorni in Birmania (Burmese Days).
- 1930-31: Ritorna in Inghilterra.
- 1932-33: Insegna a tempo pieno alla The Hawthorns, una piccola scuola privata per ragazzi, a Hayes, nel Middlesex.
- 1933: 9 gennaio. Senza un soldo a Parigi e Londra, firmato "George Orwell", viene pubblicato da Victor Gollancz.
- 1934: 25 ottobre. Giorni in Birmania viene pubblicato da Harper & Brothers, New York.
- 1934-36: Ottobre 1934 – gennaio 1936. Assistente part-time presso il Booklover's Corner, 1 South End Road, Hampstead.
- 1935: 11 marzo. La figlia del reverendo (A Clergyman's Daughter) viene pubblicato da Gollancz.
- 1936: 31 gennaio – 30 marzo. Si reca nel nord dell'Inghilterra per scrivere un libro sulle condizioni di disoccupazione.
- 1936: 20 aprile. Pubblicazione di Fiorirà l'aspidistra (Keep the Aspidistra Flying) da parte di Gollancz.
- 1936: 9 giugno. Sposa Eileen O'Shaughnessy nella chiesa parrocchiale di Wallington, nell'Hertfordshire.
- 1936: Settembre. "Sparando a un elefante" (Shooting an Elephant), viene pubblicato su New Writing.
- 1937: Gennaio–giugno. Presta servizio nel contingente del Partito Laburista Indipendente con la milizia del POUM (Partito Operaio di Unificazione Marxista) durante la Guerra Civile Spagnola.
- 1937: 8 marzo. La strada di Wigan Pier (The Road to Wigan Pier) viene pubblicato da Gollancz nelle edizioni commerciali e del Left Book Club.
- 1937: 20 maggio. Viene colpito alla gola da un cecchino fascista a Huesca.
- 1937: 23 giugno. Fugge con Eileen dalla Spagna in Francia in treno.
- 1938: 25 aprile. Omaggio alla Catalogna (Homage to Catalonia), dopo essere stato rifiutato da Gollancz, viene pubblicato da Secker & Warburg.
- 1938-39: 12 settembre – 26 marzo. Soggiorna nel Marocco francese (principalmente a Marrakech); scrive Una boccata d'aria (Coming Up for Air), pubblicato il 12 giugno da Gollancz.
- 1940: 11 marzo. Nel ventre della balena e altri saggi (Inside the Whale and Other Essays) viene pubblicato da Gollancz.
- 1941: 19 febbraio. Il leone e l'unicorno (The Lion and the Unicorn) viene pubblicato da Secker & Warburg (il primo della serie Searchlight Books curata da Orwell e T. R. Fyvel).
- 1941-43: Agosto 1941 – novembre 1943. Assistente ai discorsi, e successivamente produttore di discorsi, nella sezione indiana del Servizio Orientale della BBC.
- 1943: 24 novembre. Si dimette dalla BBC e si unisce al Tribune come redattore letterario (fino al 16 febbraio 1945)
- 1945: 29 marzo. Muore Eileen Blair.
- 1945: 17 agosto. Pubblicazione de La fattoria degli animali (Animal Farm) da parte di Secker & Warburg con una tiratura di 4.500 copie.
- 1946: 14 febbraio. Saggi critici (Critical Essays) viene pubblicato da Secker & Warburg. La fattoria degli animali viene pubblicato negli Stati Uniti.
- 1947: Scrive "Tali, tali erano le gioie" (Such, Such Were the Joys); completato intorno al maggio 1948. La primissima bozza risale al 1946.
- 1947: 20 dicembre. Diviene paziente all'ospedale Hairmyres di East Kilbride (vicino Glasgow), sofferente di tubercolosi; vi rimane per sette mesi.
- 1948: 28 luglio. Soggiorna a Barnhill, sull'isola di Jura, per cinque mesi.
- 1949: 6 gennaio – 3 settembre. Paziente nel sanatorio di Cotswold, a Cranham, nel Gloucestershire, con un grave caso di tubercolosi.
- 1949: 8 giugno. Pubblicazione di 1984 (Nineteen Eighty-Four) da parte di Secker & Warburg.
- 1949: Luglio. 1984 viene scelto come libro del mese dal "Book-of-the-Month Club".
- 1949: 13 ottobre. Sposa Sonia Brownell.
- 1950: 21 gennaio. Muore di tubercolosi polmonare a quarantasei anni.
- 1950: 26 gennaio. Funerale alla Christ Church, in Albany Street a Londra. Viene sepolto con il nome di Eric Arthur Blair, nel cimitero di All Saints, a Sutton Courtenay, nel Berkshire.
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