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You Shou Yan (有兽焉), che può essere tradotto letteralmente come There Are Beasts, anche se ufficialmente è conosciuto a livello internazionale come Fabulous Beasts, è un manhua, ossia un fumetto cinese. Si tratta, nello specifico, di un webcomic a scorrimento verticale, caratterizzato da episodi molto brevi e autoconclusivi o divisi in piccoli archi narrativi. È classificabile come uno slice-of-life, una commedia o un fantasy urbano.
L'autore di You Shou Yan è un fumettista e animatore cinese noto esclusivamente con lo pseudonimo di Xue Xia Mao Yao Zi (靴下猫腰子), che può essere tradotto in modo giocoso come 'Il gatto con gli stivali' (da Puss in Boots). Come accade spessissimo per i manhuajia (gli autori di fumetti cinesi) e i mangaka giapponesi, l'autore preferisce mantenere un rigido anonimato; infatti, il suo vero nome e l'anno esatto di nascita non sono di dominio pubblico. Comunica con i fan utilizzando quasi sempre il proprio avatar e i propri personaggi. Tuttavia, tramite le note biografiche inserite nelle edizioni cartacee ufficiali del fumetto e i profili social, si conoscono alcune informazioni specifiche sul suo conto.
Anzitutto, è nato e cresciuto a Pechino e si è laureato presso la prestigiosissima
Beijing Film Academy (l'Accademia del Cinema di Pechino), dove ha poi conseguito anche un Master specifico presso la Scuola di Animazione. Sappiamo che è del segno della Vergine e ha gruppo sanguigno B, ed è noto per la sua abilità nel disegnare animali e creature dalle fattezze estremamente rotonde e morbide (stile che lui stesso definisce "curativo"). Inoltre, è sotto contratto con lo studio di produzione e animazione Molecular Interaction (Feirenzai Studio); lo stesso studio che produce il famosissimo fumetto Fei Ren Zai (Non-Human) dell'autrice Yi Meng. Non a caso, le due opere condividono lo stesso universo narrativo perché entrambe parlano di divinità e bestie mitologiche alle prese con la vita moderna e presentano occasionali crossover.
Beijing Film Academy (l'Accademia del Cinema di Pechino), dove ha poi conseguito anche un Master specifico presso la Scuola di Animazione. Sappiamo che è del segno della Vergine e ha gruppo sanguigno B, ed è noto per la sua abilità nel disegnare animali e creature dalle fattezze estremamente rotonde e morbide (stile che lui stesso definisce "curativo"). Inoltre, è sotto contratto con lo studio di produzione e animazione Molecular Interaction (Feirenzai Studio); lo stesso studio che produce il famosissimo fumetto Fei Ren Zai (Non-Human) dell'autrice Yi Meng. Non a caso, le due opere condividono lo stesso universo narrativo perché entrambe parlano di divinità e bestie mitologiche alle prese con la vita moderna e presentano occasionali crossover.
You Shou Yan inizia ad essere pubblicato sul social network cinese Weibo il 15 ottobre 2017, diventando rapidamente un grande successo che ha generato volumi cartacei, merchandising e un'omonima serie animata (donghua) distribuita sulla piattaforma Bilibili.
Tornando al fumetto, l'opera ruota attorno a creature appartenenti alla ricca mitologia e al folklore cinese (come il Pixiu, i draghi, le fenici, ecc.) che cercano di vivere e adattarsi nella società umana contemporanea. I protagonisti principali sono Tianlu (un Pixiu) e suo fratello Bixie. Per chi analizza l'uso dell'antropomorfismo e le sue intersezioni sociologiche o letterarie (p.e. la cultura furry), Fabulous Beasts rappresenta un caso di studio piuttosto interessante perché rielabora il folklore tradizionale attraverso design animali (spesso molto rotondi, "fluffy" e rassicuranti) per esplorare in chiave comica le dinamiche sociali moderne. Le creature mitologiche fungono da lente alternativa per osservare la quotidianità, un espediente narrativo che si ricollega spesso alle sottoculture che utilizzano avatar o identità animali per decostruire le norme sociali umane.
Capitolo 1 - Nel mondo mortale
La striscia si apre introducendo Pi Xiu (Tian Lu), una creatura leggendaria del folklore cinese associata alla fortuna e alla ricchezza. Contrariamente alla sua aura divina, la creatura è ridotta in miseria e si trova nel mondo degli umani alla disperata ricerca di un'occupazione per potersi sfamare. L'accoglienza, tuttavia, è brutale: il mondo urbano si rivela immediatamente ostile. Pi Xiu calpesta una tagliola e viene braccato senza sosta dagli esseri umani, che credono ciecamente alle leggende e vogliono sfruttare i suoi presunti poteri magici per arricchirsi o "cambiare le sorti della nazione".
La creatura viene inseguita con mezzi sempre più sproporzionati e tecnologici: retini, pistole taser, droni, fino a essere accerchiata da elicotteri militari in un vicolo cittadino. Messo alle strette e illuminato dai fari, Pi Xiu urla la sua disperazione, ammettendo di non possedere alcuna "abilità speciale".
Proprio nel momento di massima rassegnazione, riceve la telefonata di un vecchio amico e "collega" mitologico, Si Bu Xiang. L'amico gli offre un lavoro nel suo negozio, avvertendolo però che si trova in una zona montuosa, isolata e priva di comfort. Per sfuggire alla pressione letale della città, Pi Xiu accetta con entusiasmo, considerando persino una caverna come un rifugio di lusso pur di scappare. La striscia si chiude con una nota comica e amara: il viaggio di Pi Xiu verso la salvezza in montagna avviene in condizioni umilianti e precarie, viaggiando stipato all'interno di una gabbia per polli sul retro di un furgone commerciale.
Possiamo individuare come 3 i principali personaggi del capitolo e sono:
- Pi Xiu (Tian Lu): è il protagonista. È l'incarnazione di una divinità decaduta. Visivamente è progettato per essere estremamente "fluffy", rotondo e inoffensivo. Psicologicamente è vulnerabile, spaventato e demistificato: non ha poteri, soffre la fame ed è vittima delle aspettative irrealistiche che il mondo ha proiettato su di lui.
- Gli umani / Il sistema: anche se non vengono mai mostrati in volto, agiscono come antagonista collettivo. Sono rappresentati unicamente dai loro strumenti di cattura (tagliole, reti, droni, elicotteri). Incarnano la spietatezza di una società estrattiva che vede nell'anomalia (il magico, il diverso) solo una risorsa da sfruttare o un problema da contenere.
- Si Bu Xiang: è l'aiutante. Anche lui è una creatura mitologica, ma che ha apparentemente trovato un modo per sopravvivere ai margini del sistema, gestendo un'attività in una zona periferica e isolata. Rappresenta la solidarietà tra emarginati.
In merito alle tematiche, la striscia decostruisce l'idea del talento e della predestinazione. Il Pi Xiu è braccato perché la società si aspetta che produca ricchezza (la sua utilità mitologica) ma quando lui urla "non ho nessuna abilità speciale!" sta dichiarando la sua inadeguatezza di fronte a un sistema che valuta gli individui esclusivamente in base alla loro performance e al loro tasso di produttività. È una rappresentazione della fatica di esistere in una struttura sociale rigida (si pensi alla società cinese, alla competizione in ambito scolastico), che non tollera chi non rientra negli standard di eccellenza richiesti.
Ancora: l'uso dell'antropomorfismo e del design animale (tipico delle estetiche afferenti alle sottoculture furry o all'illustrazione kemono) non è solo un vezzo stilistico, ma una scelta narrativa precisa. L'aspetto morbido e "curativo" del Pi Xiu, infatti, crea un contrasto violento con le tagliole e i taser. Questa discordanza visiva serve ad amplificare il senso di alienazione: l'avatar animale diventa così il simbolo dell'individuo non omologato, che si scontra contro l'infrastruttura ostile, fredda e panottica del capitale moderno (ricordiamo che gli esseri umani lo vogliono catturare per la sua ricchezza).
Infine, nel "mondo mortale" (che dà il titolo alla striscia), il sacro non viene adorato, ma cacciato per essere messo a profitto ("vogliono farmi prigioniero per cambiare il destino di questa nazione"). La scuola della vita umana che il Pi Xiu si trova ad affrontare è spietata perché non c'è spazio per la crescita o l'adattamento morbido, ma solo per la cattura e lo sfruttamento. Anche la via di fuga verso la periferia (la montagna) richiede un dazio disumanizzante, simboleggiato dal viaggio finale nella gabbia dei polli. Il protagonista, pur sfuggendo all'estrazione diretta delle sue doti, deve comunque piegarsi a una forma di logistica industriale che lo reifica.

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