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sabato 6 giugno 2026

Fabulous Beasts - Capitolo 2 | Cacciato via

 


 questo studio è dedicato a VM

Capitolo 2 - Cacciato via


        La storia inizia in medias res nel Regno celeste, dove il protagonista - Sibuxiang - si gode un comodo pensionamento dopo gloriose imprese del passato. La sua pace viene però bruscamente interrotta: il Paradiso, ormai (sembra) gestito con logiche aziendali moderne (e un po' avare), decide di tagliare i fondi ai "fannulloni" e lo espelle, inviandolo nel Regno Mortale con l'incarico di assistere altre Bestie Sacre.
       Arrivato a Pechino senza difese (a causa di rigidi controlli di sicurezza) ma con una promessa di "assicurazione", Sibuxiang apre un chiosco al mercato delle antichità di Panjiayuan

        Tuttavia, si dimostra svogliato e sbrigativo con i clienti, non vedendo l'ora che arrivi il weekend. I suoi tentativi di godersi il tempo libero con l'amico Tu Ye sono costellati di fallimenti comici: i due sono confusi dalla toponomastica della Pechino moderna, dove i nomi dei luoghi non corrispondono alla loro natura (un posto chiamato "terrazza di pesca" non ha pesci, e una stazione della metro chiamata "frutteto di mele" non ha alberi).
        La goccia che fa traboccare il vaso è la scoperta di un avviso di demolizione: il loro mercato deve chiudere per ristrutturazione. Frustrato dalle incomprensibili dinamiche del mondo umano, Sibuxiang ha un crollo di nervi e decide di abbandonare tutto, fuggendo in aereo verso le montagne e lasciando solo l'inconsolabile Tu Ye.

        Come per il primo capitolo, anche qui troviamo tre personaggi principali:
  1. Sibuxiang:
    è basato sulla mitologica cavalcatura a forma di cervo del romanzo L'investitura degli dei, qui è ritratto come un ex-glorioso pensionato che si è imborghesito. È palesemente apatico, insofferente alla burocrazia e privo di tatto (liquida in un attimo i problemi di cuore di un cinghiale). È la classica figura del "lavoratore costretto", che desidera solo rilassarsi.
  2. Le autorità celesti / La mano divina: è una forza invisibile che rappresenta una burocrazia cinica e corporativa. Usano il linguaggio aziendale ("taglio dei fannulloni", "assicurazioni", "controlli di sicurezza") per mascherare la loro tirchieria.
  3. Tu Ye: è il compagno di disavventure di Sibuxiang. Ispirato al nobile Coniglio Lunare, nella striscia funge da "spalla" ingenua. Cerca disperatamente di placare l'ira dell'amico offrendogli ospitalità, dimostrandosi il personaggio più dolce e leale del duo. Nella mitologia cinese, Tu Ye è un mitico coniglio lunare, la cui storia è particolarmente conosciuta a Pechino. La leggenda narra che sia sceso dalla luna per salvare la popolazione di Pechino da una pandemia molto tempo fa.
       
    In merito alle tematiche, la seconda striscia (come la prima) riflette 
sulla decostruzione della Mitologia attraverso la burocrazia moderna.
        Il mondo spirituale e quello mortale, infatti, non seguono più regole epiche o magiche, ma le fredde leggi dell'amministrazione moderna (sfratti, controlli di sicurezza, assicurazioni). Gli dei sono visti come dei dirigenti taccagni.
            Un altro elemento brillante è l'incapacità delle bestie mitologiche di comprendere che, nel mondo moderno, il linguaggio ha perso il suo significato letterale. Cercano alberi di mele in una fermata della metropolitana solo perché porta quel nome, sottolineando il netto distacco tra il mondo antico (legato alla natura) e l'urbanizzazione contemporanea.
               Infine, il finale, con lo sgombero forzato di un mercato storico per "rinnovamento urbano" e la conseguente fuga di Sibuxiang dalla città, riflette i drastici e rapidissimi cambiamenti urbanistici delle metropoli cinesi, che schiacciano tanto gli umani quanto (in questo racconto comico) le antiche divinità.

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